“A Compagna” per il restauro del rissêu della Certosa
Il museo di ciottoli dell’abbazia è oggi in condizioni di conservazioni critiche, e il suo possibile restauro rappresenta il simbolo dell’auspicata rinascita dell’area più colpita dal crollo del ponte Morandi
Per martedì 12 marzo, alle 17, nell’aula San Salvatore in piazza Sarzano a compagna organizza l’incontro pubblico sul tema “L’inizio di una tradizione genovese? Il monumentale mosaico a rissêu di San Bartolomeo della Certosa” a cura di Gabriele Gelatti. Ingresso libero
Il riseu della Certosa (1572-1671) è il più antico esempio noto in Liguria di pavimento a mosaico di ciottoli. L’opera musiva, estesa su tutto il camminamento del “chiostro minore” del complesso di San Bartolomeo della Certosa per quasi 750 metri quadrati, rappresenta il riseu più vasto e antico conosciuto ed insieme il più complesso e raffinato. Il mistero della sua creazione evidenzia quanto ancora vi sia da conoscere su una delle arti tradizionali più rappresentative della Liguria.
Gabriele Gelatti è l’ultima maestranza artigiana operativa di discendenza diretta dalla tradizione. La pratica professionale del mosaico di ciottoli unitamente alla formazione accademica rendono Gelatti l’anello di congiunzione tra la manifattura del rissêu e il suo studio teorico.
Gelatti, con un lavoro di oltre 70 giorni (nell’arco di quattro mesi) ha recuperato anche il rissêu di Palazzo Reale proviene dal distrutto monastero delle monache Turchine che negli anni ’60 del Novecento fu ricostruito nel giardino da Armando Porta ed è un grande capolavoro nel suo genere.
<Il mosaico di ciottoli – scrive nel suo sito www.mosaicidiciottoli.it – è la forma più antica di mosaico. La sua antichità si perde nel mito, come dice il suo nome dedicato alle Muse. In epoca storica il mosaico di ciottoli trovò la sua massima espressione nell’antica Grecia, dove fu usato come una pittura di pietra. La tradizione greca diede origine al successivo mosaico romano di tessere, fatte con i frammenti della pietra. Il mosaico di ciottoli sopravvisse con l’impero bizantino che lo trasmise a luoghi diversi del mediterraneo: le isole della Grecia, l’Andalusia, Genova e la Liguria>.


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